Feste e incontri
Dalla festa patronale alle serate d’estate: occasioni per stare insieme, che qui non sono mai un dettaglio.
Prima attestazione documentale
“de terris de paschariola”
Da quasi mille anni Pascarola ha un nome scritto. Noi lo teniamo vivo.
Quasi mille anni in cinque date
Il nostro nome non è un vezzo. Il 1045 non è una data di fondazione: è l’anno della prima volta, finora, in cui Pascarola è scritta in un documento. Da quel punto fermo sulla carta sono passate quasi mille primavere, e il paese è ancora qui.
Un documento cita “de terris de paschariola”: è la prima menzione conosciuta del nome, non una data di fondazione.
La famiglia Gaderisio dota di beni la cappella di Santa Maria nella curtis di Pascarola; San Giorgio è ancora la chiesa di riferimento.
San Giorgio risulta solo una cappellania; Santa Maria è registrata come chiesa. Secondo gli studi, il paese si sta spostando lì.
Un elenco dei casali di Aversa dà quaranta “fuochi”: circa duecento persone, a stima.
Circa 2.500 abitanti (stima), una festa patronale, una Pro Loco che ricomincia da capo.
Cosa facciamo
Una Pro Loco piccola che prova a fare troppo non fa niente. Abbiamo scelto tre fronti e ci stiamo su quelli.
Dalla festa patronale alle serate d’estate: occasioni per stare insieme, che qui non sono mai un dettaglio.
Raccogliamo e raccontiamo documenti, nomi e storie di Pascarola, perché non restino solo negli archivi.
La villa comunale, gli spazi pubblici, il verde: luoghi che tornano a essere di tutti se qualcuno se ne occupa.
La festa
San Giorgio Martire è il patrono di Pascarola e dà il nome alla parrocchia: si festeggia il 23 aprile. A luglio il borgo si riempie di nuovo, per i festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Buon Consiglio e di Sant’Antonio di Padova.
Sono le settimane in cui Pascarola si vede tutta insieme, in strada. La Pro Loco c’è, e dà una mano.
Un borgo che ricorda sa anche sognare.Pro Loco Pascarola 1045